Già dal giorno prima, ero sicuro che il tempo sarebbe volto al meglio nonostante le previsioni davano neve e/o pioggia un pò dappertutto sulle zone interessate al CMR. Verdicchio era sempre più scettico, ogni tanto mi mandava una mail con il probabile "esito": se la temperatura è meno di facciamo così, se nevischia non si parte, se è così facciamo colà! Troppo forte! Poi, chattando con la zavorrina "Giorgia", mi ha spiegato che Verdicchio ha una naturale inclinazione al pessimismo e allora, pian piano, con la mia proverbiale opera di convincimento (e se ho comnvinto mia moglie a farmi prendere la moto, vi assicuro che posso quasi tutto), gli ho riprogrammato il cervello (e di nascosto il VFR ma lui non lo sa) e il giorno dopo si partiva...
Domenica partenza ore 08.45, dopo essermi vestito tipo una cipolla, ovvero a strati, metto su lo zaino con le 25 maglie dell'evento, aiutato da mio figlio grande (successivamente questa incombebnza è toccata a Verdicchio x tutto il CMR), in quanto troppo imbottito per poter fare un qualsiasi naturale movimento. Saluto tutti a casa e mi dirigo in garage e, dopo aver scaldato quel poco che basta Morgana, mi avvio verso la SS77.
Nell'uscire dal garage, incontro il ragazzo che lavora sotto casa mia che mi guarda e mi dice che non ci sto con la testa e, per tutta risposta, gli dico:-"dubitavi del contrario?"
Prima sosta dopo una quindicina di Km per fare il pieno e prima sigaretta all'area di servizio Tamoil sulla SS77
Valdichienti, direzione Mare/Monti.
Riparto ore 09.10 e noto con stupore che farò tardi all'appuntamento con Verdicchio e Giorgia ma, dato che non piove e c'è poco traffico, decollo......
Ok, arrivo al bivio della Maddalena dove noto solamente un nugolo di vecchietti intenti nella gita sindacale alla Fantozzi. Cazzo, dove sono? Inizio lo slalom tra dentiere, parrucchini e riporti quando noto un VFR con i bravi ragazzi ad attendermi, orario, 09.40, neanche poi tanto in ritardo. Ci si presenta, 4 chiacchiere, un'altra sigaretta (SI LO SO, FUMO TROPPO, NON ROMPETE).
Si decide di chimare Bisu per capire bene dove incontrarsi ma il pover'uomo ci dice che sta cercando di rintracciare i suoi vicini che (MALEDETTI LORO) hanno lasciato l'auto davanti alla sua moto, bloccandolo nel garage.
Vabbè, chiamiamo Priano che + o - ci spiega il luogo del successivo incontro e ci avviamo.
Naturalmente prima di partire avviso Verdicchio che chi gli sta dietro (ovvero io), è un super niubbo ma che cmq, farà del tutto x stargli dietro (seeeeeeee).
Fatti 100 metri, alla nostra sinistra notiamo un omuncolo intento a guardre una stradina sterrata che, tutto d'un tratto, sempre rimanendo sul lato opposto al nostro senso di marcia, tira fuori la sua bella paletta bicolore facendo un qualche gesto. Dopo averlo superato di qualche metro a passo d'uomo e sentendo una bestemmia, chiedo a Verdicchio cosa volesse e, una volta capito che ci aveva mandato a quel paese, non resisto alla tentazione di insultarlo un pò anch'io, facendogli capire che, oltre che maleducato era un incompetente.
Inizia l'avventura, si parte piano piano e, tra una curva e l'altra, con sommo stupore, noto che piega più la zavorra di Verdicchio che io e vabbè....... :-((
Ok, tiro fuoi quel poco di orgoglio comprato al GS in offerta e inizio a curvare, arranc, arranc, fren, fren, o cazz, o cazz, madonna quant'è dura cercare di stargli dietro ma mi consolo, ogni volta va sempre meglio!
Dopo essere stati fermati da una pattuglia di CC il quale controllo si è limitato all'ispezione visiva del porta targa e
della marmitta (poi potevamo non aver fatto la revisione o non avere l'assicurazione che andava bene uguale. E qui stendo un velo pietoso sul loro operato), ci fa andare via senza perdere ulteriore tempo.
Cmq, arriviamo al punto di incontro con Priano, deciso in località Santa Anatolia di Narco, ovvero appena prima del bivio per Perugia/Foligno/Spoleto, e da lontano intravediamo la sagoma di una VFR e di qualcosa che si muove vicino ad essa.
Cazzo, vuoi vedere che è l'uomo ragno? No, no aspetta, è topo Gigio vestito da night...
Continuiamo ad avvicinarci e l'arcano si svela!!! E' Priano che, dopo esserci presentati, decide di non togliere il sotto casco "per decenza" dice lui.
Solo al punto di incontro alle Marmore, quando toglierà il sotto casco, capirò xchè.....
http://www.webalice.it/carlo.delmoro/CMRC2007/dsc02297.html
Fumo un'altra sigaretta e si parte x il punto di incontro alle cascate delle Marmore con tutto il resto della combriccola.
Si arriva e vedo alla mia sinistra uno spettacolo stupendo: tutte le moto ammassate e, tra loro, i rispettivi proprietari che fanno una lieve e simpatica baldoria.
Fatte tutte le dovute presentazioni, si decide di dirigersi direttamente verso il luogo della pappatoria ubicato in Preci.
Vroommmm, vrommm, accellera, piega, scala, frena, si arriva al luogo della pappatoria.
Per essere breve, affettato misto, frittata al tartufo, tagliatelle funghi e tartufo, pappardelle al cinghiale, agnello al cartoccio, di nuovo cinghiale, dolce, caffè e ammazzacaffè (questo solo sentito detto xchè da me non è arrivato....).
Dopo pranzo allo stesso modo, prendo le maglie, le distribuisco e dico, questo è il mio pane, offerto per voi e per tutti in onore del mio primo CMR, mettete queste in mio onore.....
E siamo arrivati alla fine, saluti di rito e, qualcuno in coppia, qualcuno da solo, ce ne torniamo direttamente a casa anche perchè, stava iniziando a gocciolare ma nessuno di noi si è lamentato perchè il tempo è stato più che magnanimo con noi.
E qui, stendiamo un velo pietoso sull'epopea di Verdicchio per mettersi la tuta anti pioggia, aiutato da Giorgia e da Priano.
Tutti partono e rimaniamo solo io Verdicchio e Giò.
Partiamo e Verdicchio subito avanti prima curva ok, seconda curva o.... o.... O CAZZO!!!! Sono andato dritto!
Non ho accennato a sterzare per nulla ne ho toccato i freni, mi sono reso conto solo quando mi trovavo già oltre l'asfalto, sopra al brecciolino.....
E' andata bene, l'effetto vino rosso è teminato proprio in quel preciso istante e sono riuscito a mantenere la moto dritta e tornare in carreggiata anche se non pensavo di farcela....
Riagguantato Verdicchio (perchè ogni tanto frenava), facciamo la strada a ritroso fino al primo punto di incontro al bivio della Maddalena.
Qui ci si saluta e, felice come un vitello da latte a primavera che non sa che prima o poi verrà macellato, torno verso casa dove mi attende una bella doccia e la grande soddifazione di aver fatto il mio PRIMO RADUNO CON RAGAZZI VERAMENTE SIMPATICI!!